"Il nostro studio si trova nel cuore del quartiere Prati, in Via Cicerone 44, a pochi passi dal Tribunale di Roma e da Piazza Cavour. Siamo facilmente raggiungibili anche dal Centro Storico, da Trastevere, attraversando Ponte Cavour o Ponte Umberto I."


Studio dentistico Roma Prati Centro Storico
Dott. ANTONIO ROMANO MEI CALDORA

Roma - Via Cicerone 44
Tel: 063216982 - Whats app 3515055697
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Email: studiodentisticocaldora@gmail.com
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Municipio Roma I, Roma RM

Studio dentistico
Dott. Antonio Romano Mei Caldora
Specialista in Gnatologia
Roma
Via Cicerone 44
"Presso lo studio dentistico del Dott. Antonio Romano eseguiamo analisi occlusali approfondite per i pazienti di Roma Prati e Centro Storico. Grazie a bite personalizzati di ultima generazione, risolviamo i disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM) restituendo benessere immediato."
Si riconosce
in una di queste
immagini?










Incisivi (denti anteriori): Circa 100 – 150 Newton (N), equivalenti a circa 10–15 kg di pressione.
Molari (denti posteriori): Circa 500 – 700 Newton (N), equivalenti a circa 50–70 kg di pressione.
In alcuni individui particolarmente robusti o in soggetti affetti da bruxismo (digrignamento dei denti), si possono superare picchi di 800 – 900 N (quasi 90 kg).
Questa incredibile forza è generata dall'azione coordinata dei muscoli masticatori, che sono tra i muscoli più potenti del corpo umano in rapporto alla loro dimensione.
Muscolo Massetere: È il più potente. Si estende dallo zigomo alla mascella inferiore (mandibola) ed è il principale responsabile della chiusura della bocca con grande forza.
Muscolo Temporale: Un ampio muscolo a forma di ventaglio situato sui lati della testa. Aiuta a chiudere la bocca e a muovere la mandibola all'indietro.
Pterigoideo Mediale e Pterigoideo Laterale: Situati più in profondità, permettono i movimenti di lateralità (destra-sinistra) e di protrusione (in avanti) della mandibola, fondamentali per macinare i cibi fibrosi.
La forza masticatoria non è uguale per tutti e dipende da:
Sesso ed Età: Gli uomini tendono ad avere una forza masticatoria superiore rispetto alle donne, principalmente a causa di una maggiore massa muscolare. La forza cresce con l'età dello sviluppo e tende a diminuire nell'anziano.
Stato della Dentatura: La presenza di protesi, impianti o la mancanza di alcuni denti riduce significativamente la forza che il sistema masticatorio riesce a esercitare (spesso per una questione di comfort o di riflessi protettivi del sistema nervoso).
Malocclusione: Se i denti non ingranano correttamente, la forza si distribuisce male, riducendo l'efficienza generale e rischiando di sovraccaricare l'articolazione temporo-mandibolare.
La sua funzione principale non è quella di bloccare i movimenti della bocca, ma di ridistribuire e ammortizzare le enormi forze della masticazione di cui abbiamo appena parlato, proteggendo i denti e i muscoli.
Molte persone soffrono di bruxismo, ovvero la tendenza a stringere o digrignare i denti, specialmente di notte a causa dello stress. Durante questi episodi, la forza di masticazione può superare i 90 kg e protrarsi per ore. Il bite funge da scudo protettivo:
Impedisce ai denti superiori e inferiori di entrare in contatto diretto.
Evita l'usura dello smalto, le fratture dentali e il danneggiamento dei lavori odontoiatrici (capsule, otturazioni).
Quando stringiamo i denti in modo continuo, il muscolo massetere e il temporale rimangono in uno stato di contrattura perenne. Il bite crea un piccolo spessore (qualche millimetro) che interrompe questo circolo vizioso:
Allunga leggermente le fibre muscolari, costringendole a rilassarsi.
Riduce drasticamente le tensioni che spesso causano mal di testa muscolo-tensivi, dolori al collo e alle spalle al risveglio.
L'articolazione temporo-mandibolare (ATM) è il "cardine" che unisce la mandibola al cranio. Se la forza masticatoria è eccessiva o se i denti non chiudono correttamente, questa articolazione subisce una forte pressione, provocando rumori (click), blocchi o dolore. Il bite:
Riposiziona la mandibola in una posizione più corretta e naturale.
Riduce il carico distruttivo all'interno dell'articolazione.
Esiste una distinzione fondamentale tra i dispositivi che si possono utilizzare:
Bite Personalizzato (o Diagnostico/Terapeutico): Viene realizzato su misura dall'odontoiatra e dall'odontotecnico prendendo l'impronta precisa della bocca. È rigido, stabile e bilanciato al millimetro sulla base della masticazione del singolo paziente. È l'unico realmente efficace per curare i disturbi a lungo termine.
Bite Preformato (da farmacia): Dispositivi "auto-adattanti" (spesso morbidi, da scaldare in acqua calda prima dell'uso). Pur essendo economici, sono pensati solo per emergenze temporanee. Essendo morbidi, rischiano di stimolare ancora di più il riflesso del morso, peggiorando la contrattura muscolare nel lungo periodo.